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 Ge-Sestri P.,  12 ottobre 2006

Cogliamo quest'occasione per ringraziare coloro che hanno contribuito all'iniziativa di mercoledì 11, in occasione dell'inaugurazione del Teatro Verdi di Sestri.

Vorrei far notare che curiosamente, sempre meno di rado, si accomunano le problematiche del nostro territorio a quelle della Campania,  facendo un'inquietante associazione tra coloro che non vogliono risolvere il problema dei rifiuti (i camorristi) e quelli che, anche attraverso l'incenerimento e solo per il bene della comunità, ne sono i naturali antagonisti.

Altra osservazione riguarda l'utilizzo di metodi atti a screditare coloro che  per anni hanno cercato, attraverso il dialogo e la partecipazione, la concertazione con le amministrazioni per scelte che si sarebbero abbattute sul proprio territorio: nonostante le decine di iniziative e richieste di tavoli di confronto tra i tecnici di ambedue le parti (certo non ambientalisti sognatori), mai e ripeto mai, nessuno di coloro che successivamente avrebbero approvato luogo, tecnologia e strategie industriali, è "apparso" a questi incontri;  però gli "assenti da sempre" dichiarano che se conoscessero alternative all'inceneritore ne sarebbero lieti, "dimenticando" tutte le esperienze che in Italia e nel mondo già oggi sono una realtà.

Le alternative, non sono tra un comportamento altruista del buon cittadino ed una solida e concreta fabbrica, ma tra due strategie industriali: una che può portare ad un aumento della forza lavoro, migliorando la qualità della vita dei cittadini e difendendo la salute dei propri lavoratori ad un costo per la collettività decisamente inferiore (confronti alla mano dimostrabili) e l'altra che incenerisce materia prima, emette in aria tonnellate di fumi (anche non tossici), produce ceneri che dovranno essere stoccate in discarica (alla faccia della chiusura di Scarpino promessa per ben due campagne elettorali da Pericu); inoltre l'inceneritore "elargisce" lavoro per 60 nuovi dipendenti ad un costo totale di impianto di oltre 200 milioni di euro.

Ora, se tutto questo per Pericu e Burlando non è bastato ad "incrinare" l'assoluta loro certezza, mi spiace dirlo ma, forse, li hanno informati male (diciamo così!).

Salute a tutti.

Enrico



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